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Sleepsex, fare sesso mentre si dorme

Non si tratta di una pratica erotica, ma di un problema del sonno.

Chi ne soffre, al risveglio non ricorda nulla, o se lo fa si vergogna di ciò che ha fatto inconsciamente.

Durante il sonno c’è chi parla, ride, piange, si alza, cammina, ma c’è anche chi fa sesso, ovvero geme, sospira, si tocca o tenta un approccio fisico con il compagno/a che dorme accanto.

Non è affatto una nuova perversione erotica, e nemmeno la forma di un desiderio represso o un disturbo psicologico, ma è una forma di sonnambulismo erotico, che rientra nei disturbi del sonno si chiama sleepsex.

Lo sleepsex è un disturbo del sonno è caratterizzato da sospiri, palpeggiamenti, monologhi a sfondo sessuale, atti di autoerotismo fino a rapporti sessuali veri e propri.

Si tratta di un fenomeno che avviene nella fase non rem del sonno ed è considerato una parasonnia, cioè un evento inconsapevole e indesiderato che avviene durante la fase di riposo, così come il sonnambulismo.

Fino a qualche anno fa i medici si attenevano ai racconti dei partner dei malati, ma qualche tempo fa è stato registrato e filmato un caso di sleepsex, consentendo così ai medici di effettuare un’analisi più approfondita.

La maggior parte delle persone che soffre di sonnambulismo erotico, non si rivolge al medico perché non è consapevole del problema o perché lo trova imbarazzante.

Studiando i casi di sleepsex si è potuto accertare che questo disturbo avviene nella fase non rem del sonno, ovvero nelle prime ore dopo l’addormentamento e si contraddistingue per l’assenza di movimenti rapidi degli occhi.

In questa fase non si sogna e quindi è stata esclusa l’ipotesi che a stimolare i comportamenti sessuali del malato siano fantasie o visioni oniriche.

Inoltre dal tracciato cerebrale di questi pazienti è emerso che durante gli eventi parasonniaci alcune aree cerebrali si dissociano; quelle che regolano i movimenti del corpo si risvegliano parzialmente e si attivano, mentre quelle che controllano coscienza, volontà e intenzionalità continuano a dormire.

Ciò spiegherebbe i comportamenti anche irrazionali di cui il malato è inconsapevole e non conserva memoria.

Il disturbo è causato da un’instabilità del sonno e non da un disagio mentale o di personalità; non ci sono legami con traumi sessuali o mancanze affettive.

La persona esegue in modo automatico la soddisfazione dei propri desideri sessuali che non hanno corrispondenza con la vita reale e non esprimono desideri o disagi inespressi.

Bisogna considerare che una sessualità che non tiene conto delle emozioni e delle esigenze dell’altro può essere considerata molestia.

Per questo, dal momento che non ci sono cure specifiche, è importante che il malato segua delle regole, coricarsi e alzarsi a orari regolari, evitare caffè, alcol e stimolanti nella seconda parte della giornata e nei periodi in cui il disturbo è più presente, assumere ansiolitici o miorilassanti, sotto controllo medico.

Di questo e molto altro ancora si parla in chatsex